lunedì 26 settembre 2016

QUESTI GIORNI

(id.)
di Giuseppe Piccioni (Italia, 2016)
con Marta Gastini, Laura Adriani, Maria Roveran, Caterina La Caselle, Margherita Buy, Filippo Timi, Sergio Rubini
durata: 120 minuti


E' difficile, praticamente impossibile raccontare quanti inutili stereotipi ci siano in un film irrisolto e inconcludente come Questi Giorni: dal road-movie al film adolescenziale, dal "viaggio di formazione" al melodramma privato, dalla pellicola malin-comica ai singoli personaggi interpretati dalle quattro protagoniste, che davvero non potevano essere più caricaturali e innaturali di così...

sabato 24 settembre 2016

FRANTZ

(id.)
di François Ozon (Francia/Germania 2016)
con Pierre Niney, Paula Beer, Anton Von Lucke
durata: 113 minuti


Germania, 1919. La giovane vedova Anna si reca ogni mattina al cimitero per deporre fiori freschi sulla tomba dell'amato Frantz, caduto in guerra sul fronte francese. Un giorno, con grande sorpresa, incontra un ragazzo di nome Adrien, giunto apposta da Parigi per rendere omaggio, dice lui, allo stesso Frantz, amico e compagno d'università durante il soggiorno nella capitale transalpina. Il rapporto tra Anna e Adrien si farà via via sempre più stretto, nonostante l'ostilità iniziale dei genitori del defunto che vedono nell' "invasore" francese il riaprirsi di ferite dolorose...

martedì 20 settembre 2016

VENEZIA 73 : LA DEBACLE DEL CINEMA ITALIANO

"Piuma" di Roan Johnson
Diciamo la verità, non ci voleva molto per capire che Venezia 73 non sarebbe stata una vetrina scintillante per il cinema italiano: tre film in competizione, nessun premio e tante, tante critiche (in parte anche meritate) per tre titoli che, invero, apparivano debolucci fin dall'inizio (cioè dalla conferenza stampa di presentazione). Nessuno infatti si era illuso che Piuma di Roan Johnson (esordiente al Lido) e Questi Giorni di Giuseppe Piccioni potessero realisticamente sgomitare nel toto-premi in un concorso che annoverava Pablo Larrain, Lav Diaz, Terrence Malick, François Ozon, Denis Villeneuve, Wim Wenders, Emir Kusturica... qualche minima speranza era riposta in Spira Mirabilis del duo D'Anolfi-Parenti, ma si è capìto subito che questo documentario estremamente particolare era un oggetto fin troppo "misterioso" e rarefatto per aspirare ad un seppur minimo riconoscimento.

sabato 17 settembre 2016

PAGELLE VENEZIANE : CONCORSO

"Jackie" di Pablo Larraìn,
Ed eccoci finalmente alle pagelle più attese, quelle per il Concorso principale. Che, bisogna essere onesti, non ha mantenuto proprio tutte le attese fino in fondo: sulla carta era il miglior concorso degli ultimi dieci anni, con tanti nomi roboanti e film pieni zeppi di star... poi, come spesso accade, di veri capolavori in realtà ne abbiamo visti solo uno (Larraìn, che ovviamente non ha vinto), con alle spalle una buona mediocrità e un pugno di ottimi film (Ford, Ozon, Diaz) a fare da contraltare (anche se è giusto precisare che in questa lista mancano i film di Chazelle e Villeneuve, che purtroppo non sono riuscito a vedere). Grande assente, come detto più volte, è il cinema italiano, per motivi che saranno presto oggetto di approfondimento...

giovedì 15 settembre 2016

PAGELLE VENEZIANE : FUORI CONCORSO E SEZIONI COLLATERALI

"One more time with feeling" di Andrew Dominik

Come ogni anno, in attesa delle pagelle "definitive" sul Concorso veneziano, diamo uno sguardo anche alle sezioni collaterali della Mostra, purtroppo mai "battute" come meriterebbero dal sottoscritto per problemi logistici e di tempo (leggi orari accavallati e corse frenetiche da una sala all'altra). E anche quest'anno, per l'ennesima volta, non posso far a meno di sottolineare quanto molte di queste pellicole avrebbero di gran lunga meritato il Concorso principale, cioè quello che assegna il Leone d'Oro. Queste sono solo alcune tra quelle che sono riuscito a vedere... 

lunedì 12 settembre 2016

VENEZIA 73 , IL LEONE DEI RIMPIANTI...

Lav Diaz, Leone d'oro per "The Woman Who Left"

Il Leone d'oro di Venezia 73 va al filippino Lav Diaz autore del fluviale (per lunghezza) The Woman Who Left, ma è grande il mio personale rammarico per lo stupendo Jackie di Pablo Larraìn, unico vero capolavoro della rassegna e ingiustamente dimenticato dalla giuria presieduta da Sam Mendes. Premi minori un po' a tutti (e un po' a casaccio) per un palmarés pilatesco e cerchiobottista, quasi un Manuale Cencelli di democristiana memoria...

mercoledì 31 agosto 2016

VENEZIA 73 : IL LIDO SI (RI)ACCENDE



Si apre oggi la 73. edizione della Mostra del Cinema di Venezia: un'edizione (finalmente!) col giusto tasso di glamour e autorialità, in una cornice rinnovata e con tanti, tanti film (e tante star) di cui avremo modo di parlare man mano che usciranno in sala (intanto, se volete, leggetevi questa - lunga - presentazione). SOLARIS (cioè il sottoscritto) come sempre sarà al Lido, e vi terrà aggiornati sulle pagine facebook del blog e sulla mia personale
E, come sempre, se qualcuno di voi sarà al Lido e mi volesse contattare per condividere... sogni e visioni, ovviamente sarà il benvenuto. Buona Mostra a tutti! 

lunedì 29 agosto 2016

IL CLAN

(El Clan)
di Pablo Trapero (Argentina, 2015)
con Guillermo Francella, Juan Pedro Lanzani, Lili Popovich, Gaston Cocchiarale
durata: 110 minuti


Argentina, 1982. In un regime militare già agonizzante (che da lì a pochi mesi cadrà in seguito al disastro della guerra delle Falkland) l'ex ufficiale dei servizi segreti Archimedes Puccio comincia a fiutare la mala parata, decidendo così di riciclarsi nel "business" dei rapimenti: con la complicità del governo si occuperà infatti di sequestrare a scopo di ricatto vari esponenti dell'opposizione democratica, ottenendo profumate percentuali sulle somme di denaro sborsate per la liberazione degli ostaggi. Per mettere in piedi la sua organizzazione criminosa, Puccio non esiterà a coinvolgere moglie, figli e parenti più stretti, dando vita a una vera e propria attività familiare dedita al crimine...

martedì 23 agosto 2016

ROBERT REDFORD, OTTANT'ANNI DI FASCINO, PASSIONE E IMPEGNO

Ci sono pochi attori al mondo capaci di reggere un film anche solo (si fa per dire!) con il talento e il carisma, la cui figura è così iconica e totalizzante da resistere all'età, agli acciacchi, ai lifting, alle rughe, agli inevitabili infortuni artistici e professionali. E chi è, ancora oggi, un attore più carismatico di Robert Redford, che a ottant'anni suonati rimane una delle facce più ammirate e simboliche del cinema hollywoodiano, continuando a "stregare" il proprio pubblico esattamente oggi come ieri, in nome di un fascino e di una professionalità davvero senza tempo... (ri)guardatelo, per esempio, in All is lost, uno dei suoi ultimi lavori, dove pur senza mai pronunciare una sola sillaba in tutto il film, si carica sulle proprie spalle il peso dell'intera pellicola, uscendone alla grande!

martedì 16 agosto 2016

EQUALS

(id.)
di Drake Doremus (Usa, 2015)
con Kristen Stewart, Nicholas Hoult, Guy Pearce, David Selby, Jacki Weaver
durata: 101 minuti


Dico la verità: se avessi visto Equals al cinema anzichè, ormai quasi un anno fa, in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, il mio giudizio sarebbe stato probabilmente meno severo... però, insomma, vedere in concorso al Lido (ribadisco: in concorso!) un film del genere non può non scatenarti dentro istinti di bassa lega! Voglio dire: come si può solo pensare, caro Alberto Barbera, di inserire nel concorso principale, quello che assegna il Leone d'oro, una roba come questa? Domanda ingenua? Allora la riformulo: quali sono i compromessi cui deve scendere un direttore di un festival per fare posto nel "salotto buono" a un film come Equals?